Prendi uno stronzo di studente volenteroso, fagli fare tre mesi sulle calibrazioni come inizio “propedeutico” alla sua futura tesi sulla stima della posa del volto. Prendi un altro tesita, arrivato dopo, che deve fare le calibrazioni. Metti caso che lo studente arrivato dopo non riesca a fare suo l’argomento mentre il primo dopo tre mesi ormai conosce la materia in modo approfondito. Mischia tutto in parti uguali. Aggiungere uno spruzzo di docenza indecenza, versa nel bicchiere il cambio dell’argomento di tesi per il primo studente, ai danni / guadagni del secondo. In seguito accomodati al tavolo e degustati altri 5 mesi di calibrazioni, conditi con diversi software (rigorosamente DOP,sia chiaro, mica roba che sa di plastica e basta) , tanto buoni che vengono da fuori per assaggiarli e si riescono pure ad esportare oltralpe. Puta caso che il tempo trascorra inesorabilmente e il povero primo studente abbia ancora un esame da fare. Esame che non riesce a preparare perchè ormai viene assalito da continue richieste di prodotti DOP. Dopo lunghe vicissitudini il nostro studentello si trova alle strette e chiede di poter usufruire del famosissimo ticket di uscita, stupido, pensa che dato il lavoro svolto e il suo concreto contributo non gli sarà negato e anzi gli verrà favorito. Aggiungere sfiga e indecenza docenza QB. Cuocere a fuoco lento per 10 minuti. Lasciare raffreddare per 15 giorni, giusto il tempo di arrivare a una settimana dalla scadenza delle domande di laurea.
Scoprire la pentola e assaporate il vostro bellissimo salto di appello di laurea, complimenti:
- Non riuscite a preparare l’esame in tempo oppure ci riuscite ma non riuscite a scrivere la tesi in tempo
- Il secondo studente, pur avendo fatto la metà della metà del vostro lavoro, di cui la metà già fatto da altri, si laurea al vostro posto, è informatico, lui può prendere 5 punti, tu sei un cazzo di elettronico/telecom e vogliono solo tesi da 7 punti.. pirla tu che ancora non hai cagato la soluzione alla fame nel mondo!
Il conto non è poi molto salato, avete scritto semplicemente:
- un programma di calibrazione multicamera da viste planari, talmente schifoso che non lo usa proprio nessuno, non funziona, fa proprio cagare.. tanto cagare che vengono da fuori a vederlo per cagarci sopra.Loro cagano e tu ringrazi. Ringraziassero anche loro, sarebbe già qualcosa…
- una suite di librerie di calibrazione e ricostruzione, ma tanto si sa, il vostro codice serve solo a voi, resta a voi in quanto la tesi è vostra e non del politecnico
- un software di visualizzazione 3D con algoritmi di smoothing 3D, isosurface modeling e amenicoli vari, tra cui in progress attualmente, un algoritmo per visual hull from silhouettes adaptive shapes
- un algoritmo di calibrazione con vincolo metrico per sistemi multicamera basato su close calibration path e rifinitura mediante smart bundle adjustment throu tridimensional metric constraint (non ho copiato l’articolo.. potrebbe esserne però un titolo valido)
In totale fanno più di 10.000 righe di codice e commenti vari, evidentemente ho ancora pochi punti sul tesserino per potermi laureare.
Perche questo post?
Per rispondere a tutti quelli che ultimamente sembra ci provino gusto a chiedermi “quando ti laurei?”, magari solo per poter ribattere “io a luglio” (gli amici sono esclusi da questa critica, loro sanno già come sto messo e io già sapevo di loro, quindi pari).
Parenti, conoscenti, colleghi di laboratorio che si godono le calibrazioni che tiro fuori mostrando quei numeri astrusi a schermo, professori (se mai dovessero leggere questo Blog , ma ne dubito), ricercatori con cui ho avuto e ho tuttora a che fare.
Affanculo. Ora comincio a farmi i cazzacci miei. Qualcosa non va? Cazzi tuoi.. Viene il tizio a sentire come calibriamo? Che si legga la mia tesi quando è finita. C’è da preparare una demo, devi venire a Como? Mandaci tua sorella. Sarebbe piacevole che tu cominciassi a farmi leggere quello che hai scritto? Prima o dopo che ho mi sono tolto la scopa nel culo che mi hai infilato per ramazzare il laboratorio?
Da questo momento in poi dichiaro il silenzio stampa ,messenger e telefonino sull’argomento, alla domanda, spesso ricorrente in laboratorio “Senti Caravello ma …” verrà data risposta “Senti Caravello, StoCazzo…”.
Concentrazione su esame di Antenne e scrittura parte finale della tesi. C’è gente che si sta laureando senza aver fatto un cazzo, e ha pure osato incazzarsi quando gli han cambiato argomento di tesi, levandogli un palo dal culo per metterlo a me, ovviamente a traverso.
Festa di laurea , bagordi e baloccami vari… mi spiace, io passo. In questo momento e per tutto il mese di luglio penso che non ne avrò molto tempo e soprattutto voglia. Il 26 luglio sarò lontano da Milano, con la testa a fissare il fondo del mare del golfo di Baratti cercando di godermi un paio di giorni di relax in un ambiente privo da contaminazioni politecniche.
La corsa è per il 28 ottobre 2005 sempre che qualcuno si degni di darmi un titolo e leggere la mai tesi.