Posts Tagged “calibrazione”

Ebbene mi laureo. Tra 9 giorni sarò dott. Ing gran farabutt. A titolo puramente dimostrativo e anche per farmi figo metterò di al più presto un paio di link a dei filmati (adesso è tardi e non trovo + il client ftp, non scassate u cazz capit?). Il pirla che si agita e stramazza all’indietro sono io. Per farli mi ci è voluto un anno e 3 mesi. Qualcuno dirà bellammerda, tempo buttato, li faceva meglio il mio falegname. Io invece sono contento, sono partito da ZERO e ho tirato in piedi la rete di acquisizione multicamera, il sistema di calibrazione, il metodo di ricostruzione e di shading con risoluzione delle occlusioni. 160 pagine di tesi, 30000 righe di codice scritto , mille più, mille meno (tra prove andate a buon fine e andate a male), commenti inclusi, righe vuole già escluse. Non perchè me lavoglia tirare però è bello a volte guardarsi indietro e accorgersi di aver fatto bene qualcosa, sudando e sputando sangue s’intende…

urlo della settimana: S-I P-U-O’ F-AAAAAAAAA-R-EEEEEEEEEEEEE!!!!

Saluti, a domani per i links.

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“Una rete di telecamere per l’analisi dei movimenti: calibrazione e primi risultati. “

Lunedì preparo la dichiarazione di guerra, sto terminando ora le ultime cose e tengo duro.

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E’ tempo di fare le persone serie, sono tornato in piena scrittura, dopo due settimane di vuoto mentale assoluto, passate a giocare a Doom3, World of Warcraft, Half Life 2, programmare shaders a minchia e leggere libri a nastro, eccomi di nuovo piegato in due sulla fottuta tastiera. Ironia della sorte, le uniche due settimane di semi tranquillità, in cui avrei potuto scrivere tutta la tesi, me le sono giocate cazzeggiando, ormai tutti i miei soci stanno tornando dalle ferie e a me sta salendo la scimmia di partire. Detto questo, sono a quota 63 pagine, non male considerando che quasi tutte le tesi di ingegneria che ho letto recentemente stanno sulle 100/120. Ovviamente io devo fare lo sborone, dopo aver buttato sangue un anno vuoi non scrivere tutto? Bene, le 63 pagine comprendono solamente introduzione, stato dell’arte, nozioni preliminari e algoritmi di calibrazione (il tutto con figure ma non troppe, forse troppo poche). Mancano all’appello il capitolo sulla ricostruzione che comprenderà diverse sezioni quali scolpitura del volume (chemmerda, ma non posso usare l’inglese Voxel Carving cazzo!?) estrazione dell’isosuperficie (parolooone) , ottimizzazzione della mesh con adattamento alla silhouette e infine il multi texturing vew-independant (questo mi rifiuto di tradurlo) poi i risultati sperimentali e le conclusioni. Insomma, facendo due conti mancano almeno un centinaio di pagine, considerando le figure. Sbattimento. Il tutto possibilmente consegnato al capo entro metà settembre così fino a fine ottobre ho tempo per realizzare un pò di materiale video da mostrare in sede di discussione.
Per chi fosse interessato ecco una bozza dell’indice: Thesis TOC.

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Prendi uno stronzo di studente volenteroso, fagli fare tre mesi sulle calibrazioni come inizio “propedeutico” alla sua futura tesi sulla stima della posa del volto. Prendi un altro tesita, arrivato dopo, che deve fare le calibrazioni. Metti caso che lo studente arrivato dopo non riesca a fare suo l’argomento mentre il primo dopo tre mesi ormai conosce la materia in modo approfondito. Mischia tutto in parti uguali. Aggiungere uno spruzzo di docenza indecenza, versa nel bicchiere il cambio dell’argomento di tesi per il primo studente, ai danni / guadagni del secondo. In seguito accomodati al tavolo e degustati altri 5 mesi di calibrazioni, conditi con diversi software (rigorosamente DOP,sia chiaro, mica roba che sa di plastica e basta) , tanto buoni che vengono da fuori per assaggiarli e si riescono pure ad esportare oltralpe. Puta caso che il tempo trascorra inesorabilmente e il povero primo studente abbia ancora un esame da fare. Esame che non riesce a preparare perchè ormai viene assalito da continue richieste di prodotti DOP. Dopo lunghe vicissitudini il nostro studentello si trova alle strette e chiede di poter usufruire del famosissimo ticket di uscita, stupido, pensa che dato il lavoro svolto e il suo concreto contributo non gli sarà negato e anzi gli verrà favorito. Aggiungere sfiga e indecenza docenza QB. Cuocere a fuoco lento per 10 minuti. Lasciare raffreddare per 15 giorni, giusto il tempo di arrivare a una settimana dalla scadenza delle domande di laurea.
Scoprire la pentola e assaporate il vostro bellissimo salto di appello di laurea, complimenti:

  • Non riuscite a preparare l’esame in tempo oppure ci riuscite ma non riuscite a scrivere la tesi in tempo
  • Il secondo studente, pur avendo fatto la metà della metà del vostro lavoro, di cui la metà già fatto da altri, si laurea al vostro posto, è informatico, lui può prendere 5 punti, tu sei un cazzo di elettronico/telecom e vogliono solo tesi da 7 punti.. pirla tu che ancora non hai cagato la soluzione alla fame nel mondo!

Il conto non è poi molto salato, avete scritto semplicemente:

  • un programma di calibrazione multicamera da viste planari, talmente schifoso che non lo usa proprio nessuno, non funziona, fa proprio cagare.. tanto cagare che vengono da fuori a vederlo per cagarci sopra.Loro cagano e tu ringrazi. Ringraziassero anche loro, sarebbe già qualcosa…
  • una suite di librerie di calibrazione e ricostruzione, ma tanto si sa, il vostro codice serve solo a voi, resta a voi in quanto la tesi è vostra e non del politecnico
  • un software di visualizzazione 3D con algoritmi di smoothing 3D, isosurface modeling e amenicoli vari, tra cui in progress attualmente, un algoritmo per visual hull from silhouettes adaptive shapes
  • un algoritmo di calibrazione con vincolo metrico per sistemi multicamera basato su close calibration path e rifinitura mediante smart bundle adjustment throu tridimensional metric constraint (non ho copiato l’articolo.. potrebbe esserne però un titolo valido)

In totale fanno più di 10.000 righe di codice e commenti vari, evidentemente ho ancora pochi punti sul tesserino per potermi laureare.

Perche questo post?

Per rispondere a tutti quelli che ultimamente sembra ci provino gusto a chiedermi “quando ti laurei?”, magari solo per poter ribattere “io a luglio” (gli amici sono esclusi da questa critica, loro sanno già come sto messo e io già sapevo di loro, quindi pari).
Parenti, conoscenti, colleghi di laboratorio che si godono le calibrazioni che tiro fuori mostrando quei numeri astrusi a schermo, professori (se mai dovessero leggere questo Blog , ma ne dubito), ricercatori con cui ho avuto e ho tuttora a che fare.
Affanculo. Ora comincio a farmi i cazzacci miei. Qualcosa non va? Cazzi tuoi.. Viene il tizio a sentire come calibriamo? Che si legga la mia tesi quando è finita. C’è da preparare una demo, devi venire a Como? Mandaci tua sorella. Sarebbe piacevole che tu cominciassi a farmi leggere quello che hai scritto? Prima o dopo che ho mi sono tolto la scopa nel culo che mi hai infilato per ramazzare il laboratorio?

Da questo momento in poi dichiaro il silenzio stampa ,messenger e telefonino sull’argomento, alla domanda, spesso ricorrente in laboratorio “Senti Caravello ma …” verrà data risposta “Senti Caravello, StoCazzo…”.
Concentrazione su esame di Antenne e scrittura parte finale della tesi. C’è gente che si sta laureando senza aver fatto un cazzo, e ha pure osato incazzarsi quando gli han cambiato argomento di tesi, levandogli un palo dal culo per metterlo a me, ovviamente a traverso.

Festa di laurea , bagordi e baloccami vari… mi spiace, io passo. In questo momento e per tutto il mese di luglio penso che non ne avrò molto tempo e soprattutto voglia. Il 26 luglio sarò lontano da Milano, con la testa a fissare il fondo del mare del golfo di Baratti cercando di godermi un paio di giorni di relax in un ambiente privo da contaminazioni politecniche.

La corsa è per il 28 ottobre 2005 sempre che qualcuno si degni di darmi un titolo e leggere la mai tesi.

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Svegliato per ben due volte durante il sonno stamattina… apro la finestra e il tempo è una merda, cominciamo bene. Orde di piumini dei pioppi si aggirano funeste sul balcone, non piove e non c’è il sole. Accendo il portatile e ovviamente scopro che si è brasata la batteria, lo avvio senza e non parte… bene, mezza tesi a puttane. Recupero con rito voodoo un disco di ripristino e riesco a far tornare in vita il piccolo “caratop”, tutto a posto, ora sto vedendo di fare un bel ciclo di calibrazione (cough cough!) della batteria. Sono solo le 12:30 e già tutta sta sfiga… e pensare che oggi qualcuno si sposa!

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