Contro ogni previsione meteo e di sfiga ( da parte del buon Manzo, sciatore di vecchia data) stamattina ore 6:30 partenza per quel di Colere. Truppa costituita dal Prove, me e il Loca ( che ha gentilmente offerto il Doblò malibù). Arriviamo in quota verso le ore 8:15, inizia la vestizione: paraschiena paraculo ginocchiere gomitiere polsiere casco pantalone giacca guanti maschera… ( e son arrivate quasi le 9:00… ). Prima seggiovia per arrivare sulle piste, facciam due prove sulla baby per capire come funzionano le lamine rifatte e poi via, giù dalla cima bianca. S-P-E-T-T-A-C-O-L-O. Pista semi deserta, neve perfetta, appena posata e battuta poco, quanto basta per poter permettere ai bipedi di scendere ( groan, statevene a casa quando c’è la powder). Recupero il feeling con il mezzo e inizio a sfruttare le lamine che prima non avevo. Due consigli del buon Alex e poi via ancora. Ai lati delle curve cumuli e cumuli di neve fresca, così come a bordo pista. Vuoi non provare un paio di salti mentre Fabio e Alex fanno un pò di powder?? Via, due curve, prendo velocità, esco sul bordo, ollata ( provata un paio di volte su altre gobbette più sù) e via… cazzo, sono in aria.. figata. Cosa faccio COsa faccio Cosa faccio?? Atterro, in piedi. Devo rifarlo. CErco un altro buon punto con atterraggio morbido e mi cimento, stavolta voglio provare a fare un 180, almeno aprirlo. Via, velocità, esco dal tracciato gobbetta gobbosa e ollata. SIamo per aria… cazzo, dovevo fare il 180, dovevo ruotare.. cosa faccio cosa faccio?? Beh… grabbiamo. Tra tutte le grabbate ho fatto la peggiore.. mano sinistra in toeside. Mi sbilancio, è un attimo. Schienata, frustata e poi sento “cric-cric-cric-cric”. Cazzo, cazzo, cazzo, la schiena!! Per fortuna niente, il paraschiena mi ha salvato la vita. Allora cos’era?? Niente, solo le 3 vertebre cervicali che si son un attimo sgranchite tra loro…
La giornata sarebbe stata eccezzionale ma se la fortuna è cieca la sfiga invece ci vede benissimo e si aggira con una mazza da 40kg che prontamente abbatte sul mio anulare del piede sinistro. Dito che mi ero preventivamente fratturato quest’estate giocando a pallanuoto (eh, siam delle bbestie noi Clorolesi…). Chiaramente ai tempi avevo lasciato correre, pensavo fosse una insaccata come le altre. Alle 12:30 invece fitta fulminante al piede sinistro.. QUEL FOTTUTO DITO. Da quel momento ogni curva una lacrima ( e 100 madonne ). Dovrò provvedere al più presto, non posso mettere da parte la tavola per un cazzo di dito del piede….
Posts Tagged “nuoto”Classifica Italiana a Squadre: Oseredi fare PPPPRRRRRRRRRRRRRRR ai fighetti della DDS, non sarà sportivo ma una soddisfazione ogni tanto bisogna levarsela. |

Entries (RSS)